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Cosa si intende con il termine "Contratto Read&Publish"
Con il termine contratto Read&Publish si fa riferimento a delle formule contrattuali che si sono affermate a partire dal 2015, nell’ottica di favorire la completa transizione all’Open Access, includono sia la spesa per accedere in lettura ai contenuti degli editori, sia la spesa di APCs – Article Processing Charge per pubblicare in accesso aperto gli articoli scientifici prodotti da una determinata istituzione.
Chi può usufruire dei contratti Read&Publish
Regole da osservare per poter fruire dei contratti di cui sopra.
Se le regole indicate a seguire non vengono rispettate, le richieste di APC verranno direttamente negate dallo Staff OA CNR.
- Può avvalersi delle agevolazioni previste dai contratti R&P soltanto il submitting corresponding author CNR, anche in presenza di più co-corresponding authors;
- il submitting corresponding author CNR, unico nominativo che compare nella dashboard di approvazione delle APC, gestite dallo Staff OA CNR, può essere:
- personale dipendente CNR, identificato su https://www.dcp.cnr.it/ (libro matricola del CNR);
- personale non strutturato che abbia un rapporto formalizzato con un Istituto CNR, in possesso di assegno, contratto, incarico o borsa di ricerca, ma anche personale associato, compresi i dottorandi con associatura, in servizio alla data di sottomissione del manoscritto.
3. il submitting corresponding author CNR deve rispettare le seguenti regole, comuni a tutti gli enti che partecipano agli accordi R&P:
- l’affiliazione CNR deve comparire come PRIMA AFFILIAZIONE sia sul sito dell’editore che sul pdf dell’articolo;
- deve essere utilizzata esclusivamente la mail istituzionale @cnr.it oppure l'indirizzo e-mail dell'istituto che termina con cnr.it.
Lo Staff OA CNR, che riceve le richieste, chiede ai submitting corresponding author il pdf della prima pagina dell’articolo, al fine di effettuare le proprie verifiche.
Chi detiene il copyright
L’autore mantiene i propri diritti sugli articoli pubblicati in accesso aperto ed è sua facoltà attribuire una licenza Creative Commons (CC BY) al proprio lavoro, determinando così quale utilizzo dell'opera possa essere fatto da parte di terzi.
La licenza o le licenze che l'editore propone vengono solitamente mostrate al momento della firma del contratto, sulla dashboard personale dell'autore. Le licenze considerate "più aperte" sono le Creative Commons CC BY 4.0 e la CC BY-SA 4.0 ma talvolta l'editore non consente il loro utilizzo, in favore di opzioni più restrittive come le Creative Commons CC BY-NC, CC-BY-ND o CC BY-NC-ND.
Modalità di approvazione delle richieste
L'approvazione o il rifiuto di una richiesta di fruizione delle APC vengono effettuati da personale CNR incaricato (Staff OA CNR).
La richiesta arriva allo Staff OA CNR solo quando il manoscritto sottomesso dal corresponding author CNR è stato ACCETTATO per essere pubblicato dall’editore. Lo Staff contatta il corresponding author CNR chiedendo di inviare lo screen-shot, le proof o il pdf della prima pagina dell’articolo accettato o sottomesso per appurare che:
- sia stato inserito il CNR come PRIMA affiliazione;
- sia stata utilizzata la mail istituzionale @cnr.it oppure indirizzo e-mail dell'istituto che termina con cnr.it;
- il nominativo del corresponding author sia presente sul sito https://www.dcp.cnr.it/ libro matricola del CNR. Nel caso in cui il nominativo non venga rilevato lo Staff OA CNR chiede di indicare quale sia il rapporto di lavoro formalizzato all’interno dell’Ente.
Qualora il corresponding author non fornisca una risposta dopo due solleciti, la richiesta di APC viene negata.
Nel sottomettere il manoscritto a una rivista/editore è necessario prestare particolare ATTENZIONE quando:
1) il contratto è nell’ultimo anno di validità in quanto, se l’accettazione avviene nell’anno successivo, non è possibile garantire la copertura delle APC;
2) i contratti coprono un numero limitato di APC e si palesa la possibilità che l’articolo venga accettato negli ultimi mesi dell’anno solare.
In questi casi, il corresponding author CNR deve sempre tenere presente l'eventualità di:
- dover pagare l’APC o rinunciare alla pubblicazione in open access, se ha sottomesso l’articolo su una rivista Hybrid;
- dover pagare obbligatoriamente l’APC se ha sottomesso l’articolo su una rivista Gold.
ATTENZIONE
Lo Staff OA CNR non è a conoscenza del numero di APC ancora disponibili, in quanto la dotazione è gestita da CRUI-CARE in modo collettivo, per tutti gli enti partecipanti ai contratti sottoscritti; l'approvazione avviene secondo il principio first in, first out e le APC non possono essere assegnate preventivamente, nè possono essere prenotate.
Quindi, per i contratti che coprono un numero LIMITATO di APC come nel caso di AIP, Cell press, IEEE, Scientific.net, Springer, Taylor&Francis e Wiley è possibile verificare la disponibilità o l’esaurimento delle APC SOLO al momento dell’accettazione dell’articolo.
Se le APC sono disponibili, la spesa per la pubblicazione in accesso aperto è coperta per intero dal CNR, mentre, se non c'è disponibilità, i costi sono totalmente in carico agli autori: l'Ente non può partecipare parzialmente alla spesa.
I contratti trasformativi non coprono le spese, che devono essere corrisposte direttamente dagli autori con fondi propri, per:
- i costi di pubblicazione extra open access;
- le pagine eccedenti, immagini a colori, etc...
Alcuni editori gestiscono direttamente la pubblicazione in accesso aperto degli autori afferenti all'istituzione che ha aderito al contratto. In questo caso, periodicamente, CRUI-CARE invia l'elenco degli articoli ai componenti lo Staff OA CNR, incaricato di gestire le procedure che può, a posteriori, verificare l’affiliazione CNR dei corresponding author.
