La Biblioteca Centrale “G. Marconi” del CNR avvia una nuova collaborazione con la Biblioteca del Conservatorio di Santa Cecilia, unendo competenze e risorse per valorizzare e rendere accessibile a tutti un patrimonio musicale di grande pregio.
L’iniziativa si inserisce nel progetto GLAM di Wikimedia Italia, che promuove la diffusione del patrimonio culturale di biblioteche, archivi e musei attraverso piattaforme open e collaborative. La collaborazione nasce dalla richiesta della Biblioteca del Conservatorio di Santa Cecilia, pervenuta lo scorso 22 ottobre, e dal successivo progetto di digitalizzazione condiviso nel mese di dicembre.
Da sempre impegnata nella divulgazione scientifica e culturale in open access, la Biblioteca Centrale del CNR ha accolto con entusiasmo la proposta, riconoscendo il valore della cooperazione tra istituzioni culturali e formative. La proposta è stata inoltre sottoposta a Wikimedia Italia, che ha espresso un riscontro immediatamente positivo, consentendo l’avvio della fase operativa del progetto.
Nei mesi scorsi è stato effettuato anche un sopralluogo presso la Biblioteca del Conservatorio di Santa Cecilia, al quale hanno partecipato il Direttore della Biblioteca e altri membri del personale bibliotecario, insieme ai referenti della Biblioteca Centrale del CNR. L’incontro ha rappresentato un momento fondamentale di confronto e conoscenza reciproca, utile a definire nel dettaglio le attività di digitalizzazione e le modalità operative del progetto (VIDEO DELL’INCONTRO).









In base agli accordi, l’Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale del CNR (UPPBC) ha messo a disposizione il DigitaLab CNR, le proprie competenze specialistiche nei processi di digitalizzazione e dematerializzazione e il supporto tecnico di personale qualificato, anche per le attività di metadatazione.
La Biblioteca del Conservatorio di Santa Cecilia ha condiviso i materiali e ha iniziato la digitalizzazione favorendone la diffusione in Open Access secondo le Linee guida Creative Commons – Licenza CC BY-SA 4.0, contribuendo così ad ampliare l’accessibilità e la fruizione del patrimonio musicale.

Questa collaborazione rappresenta un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni possa trasformare la tutela del patrimonio in un’opportunità di conoscenza condivisa, innovazione e partecipazione culturale.
©Credits foto e video: Maria Adelaide Ranchino
